Incentivi della GD: i certificati bianchi

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certificati bianchi
di Maria Rosaria Barbato

I Certificati Bianchi, il cui nome ufficiale è Titolo di Efficienza Energetica TEE, sono titoli negoziabili sul mercato dell’energia elettrica.

Il sistema dei TEE è stato introdotto con il DM del 20 luglio 2014 ed attualmente è regolato dal DM del 28 dicembre 2012 che stabilisce gli obiettivi nazionali per gli anni 2013-2016 dettando le regole per il potenziamento dei Certificati Bianchi che hanno come obiettivo quello di migliorare l’efficienza energetica basandosi su obbligazioni da parte delle imprese di distribuzione di energia elettrica e gas che devono:

- Ridurre i propri consumi energetici.
- Promuovere l’efficienza energetica presso i loro clienti.
- Acquisire Titoli di Efficienza Energetica dai soggetti cosiddetti volontari, che hanno portato a termine autonomamente progetti di efficienza energetica.

Tali certificati, quindi, sono ottenuti come incentivo di azioni che abbiano provocato una riduzione del consumo di energia, per cui possono conseguire al rilascio di TEE, gli interventi di:

- miglioramento dell’efficienza;
- riduzione di perdite di energia;
- adozione di tecnologie all’avanguardia con conduzione esperta.

I Certificati bianchi sono dei titoli di efficienza energetica emessi dal GSE e a taglia fissa, un certificato bianco corrisponde al risparmio di una tonnellata equivalente  di petrolio (1 Certificato Bianco = 1 TEP).

Secondo il decreto 28 dicembre 2012 possono presentare progetti per il rilascio dei certificati bianchi:

  • le imprese distributrici di energia elettrica e gas con più di 50.000 clienti finali (“soggetti obbligati”),

  • le società controllate dalle suddette imprese,

  • i distributori non obbligati,

  • le società operanti nel settore dei servizi energetici, 

  • le imprese e gli enti che si dotino di un energy manager o di un sistema di gestione dell’energia in conformità alla ISO 50001.

La validità dei certificati è di base di 5 anni dalla data di emissione, spendibili quindi anche nei quattro anni successivi all’anno di emissione per compensare le mancanze che potrebbero verificarsi in questi anni; La durata dell’incentivo è invece aumentato a 8 per gli interventi sull’involucro edilizio e a 10-15 per CAR e teleriscaldamento.

Si distinguono cinque tipologie di certificati in base al tipo di energia risparmiata:

  • Titoli di tipo I, attestanti il conseguimento di risparmi di energia attraverso una riduzione dei consumi di energia elettrica;

  • Titoli di tipo II, attestanti il conseguimento di risparmi di energia attraverso una riduzione dei consumi di gas naturale;

  • Titoli di tipo II-CAR, attestanti risparmi di energia attraverso sistemi di cogenerazione ad alto rendimento;

  • Titoli di tipo III, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia diverse dall’elettricità e dal gas naturale, non destinate all’impiego per autotrazione;

  • Titoli di tipo IV, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti;

  • Titoli di tipo V, attestanti il conseguimento di risparmi di forme di energia primaria diverse dall’elettricità e dal gas naturale, realizzati nel settore dei trasporti e valutati attraverso modalità diverse da quelle previste per i titoli di tipo IV;

  • Titoli di tipo IN: non certificano un effettivo risparmio ma sono emessi in seguito alla verifica dell’ attribuite dell’intervento di un certo grado di innovazione;

  • Titoli di tipo E: non certificano un effettivo risparmio ma sono emessi in seguito alla verifica dell’impatto dell’intervento sulla riduzione delle emissioni in atmosfera.