GNL, trasporto e dispacciamento

Versione stampabileInvia a un amico
gas naturale
di Felice Lucia

Il trasporto è l’attività di trasporto del gas naturale attraverso la rete di gasdotti ad alta pressione. I trasportatori nazionali prendono in carico il gas presso i punti di consegna, situati in connessione con le linee di importazione del gas naturale e con i centri di produzione e di stoccaggio del gas dislocati in Italia e lo riconsegnano agli operatori attivi sul mercato italiano negli oltre 7.000 punti di consegna, connessi alle reti di distribuzione locale e alle grandi utenze industriali e termoelettriche. Il trasporto è una attività con caratteristiche di monopolio naturale.

Per dispacciamento si intende l’attività di controllo della rete di trasporto attraverso una Centrale operativa che fa fronte, istante per istante, alle richieste di gas naturale, a livello nazionale. Il dispacciamento mantiene il bilancio richiesta – disponibilità, utilizzando il gas importato attraverso i metanodotti collegati alla rete internazionale, il gas dei pozzi nazionali, il gas degli stoccaggi, il gas ottenibile dai serbatoi di gas naturale liquefatto, il gas ottenibile dallo stesso sistema dei metanodotti, variando, entro certi limiti, la loro pressione.

La rete di trasporto del gas nazionale e regionale è gestita da 10 imprese: 3 per la rete nazionale e 9 per la rete regionale.

Reti delle società di trasporto – anno 2011 [km]

 

Distribuzione

La distribuzione è l’attività di trasporto del gas naturale attraverso le reti di gasdotti locali, di norma in media e bassa pressione, fino alla consegna ai clienti finali. L’attività di distribuzione si trova in una situazione di monopolio naturale dato che la duplicazione delle reti è anti-economica.

La distribuzione si distingue in:

- primaria,vendita a grossi utenti industriali e termoelettrici e ad aziende di distribuzione civile. Tecnicamente la distribuzione primaria consiste nell’allacciamento diretto degli utenti alla rete primaria che trasporta il gas ad alta pressione;

- secondaria,vendita diretta all’utenza civile, per la quale è necessaria una fornitura in bassa pressione. L’allacciamento della rete di distribuzione alla rete in alta pressione avviene tramite appositi impianti di decompressione.

Per permettere lo sviluppo della concorrenza nel settore il decreto Letta ha imposto una separazione netta tra attività di vendita e distribuzione, la quale deve essere concessa mediante gara d’appalto per un periodo massimo di 12 anni.

Società di distribuzione [M(m3)] – anni 2010 – 2011:

Il gruppo ENI è l’azienda dominante, come nelle altre fasi della filiera, con una quota nel 2011 pari al 23,1%, anche se la distanza dal secondo operatore è diminuita.

 

Vendita

L'attività di vendita comprende essenzialmente le funzioni di approvvigionamento di gas, di marketing operativo, di gestione commerciale e di bollettazione, finalizzate alla fornitura ai clienti finali. E’ possibile offrire gas nel mercato all’ingrosso e nel mercato finale al dettaglio.

 

Mercato all’ingrosso: E’ il mercato in cui le condizioni economiche e contrattuali di fornitura di gas naturale sono concordate tra le parti e non fissate dall’Autorità per l’energia. Dal 1° gennaio 2003, i clienti possono liberamente scegliere da quale fornitore di gas naturale comprare il gas.

Mercato finale al dettaglio: Il mercato finale al dettaglio è regolato in base alla normativa determinata dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, che stabilisce i criteri per la costruzione della tariffa. Il mercato finale al dettaglio tutela e garantisce la fornitura di gas ai clienti domestici che non passano al mercato libero. Il prezzo del servizio di vendita viene aggiornato ogni tre mesi dall'Autorità, le tariffe per i servizi di trasporto, distribuzione, stoccaggio e gli altri oneri dovuti dai clienti del servizio gas sono stabiliti e aggiornati dall'Autorità.

 

E’ possibile distinguere i soggetti che offrono gas secondo la tipologia di mercato su cui realizzano le contrattazioni.

Grossisti: Operatori che hanno effettuato meno del 95% delle loro vendite a clienti finali e le società che possiedono una produzione propria di gas naturale che offrono sul mercato all’ingrosso.

Con la liberalizzazione del mercato del gas si nota un incremento del numero di soggetti che vendono gas all’ingrosso.

Venditori puri: Soggetti per i quali almeno il 95% dei volumi venduti è stato ceduto a clienti finali.

 

Vendita – Hub

Un hub (o punto di scambio fisico) è un punto di snodo tra due o più gasdotti appartenenti a diversi sistemi di trasmissione. Attraverso questi punti d’interconnessione, il gas passa dunque dalla rete gestita da un operatore a quella di un suo concorrente. Questi luoghi sono strategici, perché in loro prossimità possono sorgere dei centri di mercato dove si possono effettuare compra-vendite. Questo tipo di hub si trova generalmente alla frontiera tra due stati.

Un hub virtuale (o punto di scambio virtuale) non è associato a nessuno snodo fisico in particolare, ma all’intero sistema infrastrutturale nazionale. Tali punti sono dei mercati aperti alla concorrenza, all’interno del quale sono stati sviluppati particolari meccanismi di negoziazione del gas naturale tra i vari competitor. Un hub virtuale può includere uno o più hub fisici al suo interno.

 

Vendita – Mercato all’ingrosso

In Italia gli operatori del gas possono effettuare cessioni e scambi di gas presso, oltre ai punti fisici di scambio, nel Punto di Scambio Virtuale.

Il Punto di Scambio Virtuale (PSV) fornisce agli Utenti un punto d’incontro tra domanda ed offerta ove effettuare transazioni bilaterali di gas naturale su base giornaliera, con relativa contabilizzazione nell'ambito del bilancio energetico del singolo Utente. Gli scambi al PSV sono regolati dalla Deliberazione dell’Autorità n. 22/04 ed è organizzati e gestiti da Snam Rete Gas. Tale punto è concettualmente localizzato tra i punti di entrata e i punti di uscita della rete nazionale.

E’ aumentata nell’ultimo periodo l’importanza del PSV, in cui si registra un aumento dei volumi scambiati e un aumento delle transazioni realizzate. Tali incrementi sono connessi anche alla nascita e alla crescita della figura del trader. Il trader, secondo le disposizioni dell’AEEG ha la possibilità di realizzare contrattazioni all’interno dell’hub nazionale senza essere utente del sistema di trasporto.

 

Punto di Scambio Virtuale

Il commercio negli hub europei ha conosciuto una significativa crescita negli ultimi anni.

L’andamento dei volumi di gas naturale scambiati riflette i prezzi dei relativi hub di riferimento.

Anche gli operatori dello stoccaggio virtuale del gas hanno orientato le proprie scelte effettuando le transazioni di gas naturale principalmente presso l’hub olandese TTF, per l’anno di stoccaggio 2012- 2013. Il ruolo dell’Italia è ancora marginale, se pur crescente. La media dei prezzi spot rilevati nel periodo estivo dell’anno di stoccaggio 2012-2013 (Apr.12- Sett.12) risulta essere pari a 26,78 c€/m3 nell’hub europeo di TTF (Olanda); nell’hub europeo di ZEE (Belgio), invece, è pari a 26,70 c€/m3. Il PSV italiano ha registrato negli ultimi tre anni prezzi mediamente superiori alla media degli hub di quasi 6 c€/m3, a conferma del minor volume di gas commercializzato nel nostro Paese.

fonte: GSE, La bolletta del gas e lo stoccaggio virtuale del gas naturale, 27 giugno 2013