Cosa è il Conto Termico

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conto termico
di Nicoletta Gentile

Il Conto Termico, disciplinato con il Decreto Interministeriale 28 dicembre 2012, rientra tra le misure previste dal D.Lgs. 28/11 per promuovere il raggiungimento degli obiettivi vincolanti assegnati all’Italia nell’ambito dei Piani di azione per le energie rinnovabili (PAN) e per l’efficienza energetica (PAEE), in particolare per quanto riguarda la copertura di una quota di consumi energetici coperta da fonti rinnovabili.

Il Conto Termico agisce doppiamente ai fini del raggiungimento dell’obiettivo e cioè, sia attraverso l’aumento della produzione di energia da fonti rinnovabili sia con la riduzione dei consumi finali di energia, attraverso l’incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti e dei generatori di calore.

Il Conto Termico prevede, a partire dal 2013, l’incentivazione d’interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica e per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, nonché per la Diagnosi Energetica e la Certificazione Energetica, se abbinate, a determinate condizioni, agli interventi realizzati. Il Conto Termico è rivolto principalmente al settore civile (residenziale e terziario) e, limitatamente, al comparto dell’agricoltura in serra e della produzione di calore di processo.

Sono ammessi al meccanismo d’incentivazione due tipologie di soggetti: le Amministrazioni Pubbliche e i soggetti privati. Per la realizzazione degli interventi, le Amministrazioni Pubbliche e i soggetti privati, possono avvalersi del supporto di una ESCO (Energy Service Company), attraverso contratti di finanziamento tramite terzi, di servizio energia o di rendimento energetico.

Le Amministrazioni Pubbliche possono accedere al meccanismo incentivante per interventi realizzati o da realizzare, sia per l’incremento dell’efficienza energetica sia per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili, fino a un limite di spesa annua cumulata pari a Euro 200 milioni; i soggetti privati possono richiedere gli incentivi per interventi realizzati di produzione di energia termica, nei limiti di spesa annua cumulata prevista pari a Euro 700 milioni.

GSE è il soggetto incaricato dell’attuazione e della gestione del meccanismo incentivante, e pertanto responsabile dell’assegnazione, erogazione ed eventuale revoca degli incentivi.

A seguito della verifica del rispetto dei requisiti di ammissibilità previsti dalla normativa, verranno erogati gli incentivi, valutati come percentuale dell’investimento sostenuto o come valorizzazione dell’energia termica prodotta, attraverso rate annuali costanti aventi durata compresa tra i 2 e i 5 anni, a seconda della tipologia di intervento. GSE dovrà effettuare i controlli sugli interventi incentivati tramite verifiche della documentazione e sopralluoghi. L’esecuzione di tali controlli potrà essere effettuata anche con il supporto di ENEA, di soggetti concessionari di pubblico servizio e di altri organi specializzati.

In collaborazione con il CTI e le Regioni, GSE dovrà, inoltre, predisporre le linee guida per l’installazione di contatori termici per la contabilizzazione e la trasmissione telematica dei dati relativi all’energia termica prodotta e, con il supporto di ENEA, effettuare il monitoraggio del raggiungimento degli obiettivi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di efficienza energetica. Dovrà inoltre predisporre la relazione annuale sul funzionamento del sistema incentivante.

fonte: GSE