Certificazione energetica dell’edificio

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di Felice Lucia

È importante segnalare come per la certificazione energetica siano in vigore ad oggi sistemi molto diversi nelle varie Regioni, in particolare per quanto riguarda l’accreditamento dei certificatori, i controlli e le sanzioni. In particolare solo in Piemonte, Lombardia e Toscana sono previste sanzioni nei casi in cui non ci sia tale documentazione allegata negli atti di compravendita. Anche in questo caso però si verificano significative differenze, in Lombardia ad esempio la sanzione è economica e varia tra i 2.500 ed i 10.000 €. Al contrario in Toscana non è prevista alcuna sanzione pecuniaria ma in caso di mancata presenza dell’attestato il fabbricato sarà inserito nella classe energetica più bassa.

Una scelta sbagliata perché non spinge ad avere delle certificazioni “certe”, che purtroppo rientra nelle ragioni della procedura di infrazione aperta da parte dell’UE nei confronti dell’Italia per aver introdotto l’autocertificazione, proprio perché rischia di falsare la condizione reale degli edifici non certificati.

Sono sette le Regioni che hanno approvato provvedimenti in materia di accreditamento dei soggetti certificatori, ma con indicazioni estremamente differenti per i titoli di studio necessari e i corsi di formazione da effettuare. In undici Regioni sono stati definiti dalla normativa sistemi di certificazione volontari che guardano al tema della sostenibilità ambientale (non solo energetica) degli edifici. Per quanto riguarda l’accreditamento dei certificatori è da segnalare il Friuli Venezia‐Giulia che, con il Decreto del Presidente della Regione del 25/8/2010, ha scelto di agevolare la certificazione a chi è abilitato anche in altre Regioni, riconoscendo quindi i corsi CasaClima e Sacert, in modo da poter velocizzare e semplificare la certificazione a chi comunque ha seguito un corso specifico sugli stessi argomenti. Nelle Regioni che non hanno legiferato in materia di accreditamento della figura del certificatore degli edifici vige la normativa nazionale, purtroppo molto vaga come riferimenti e competenze minime richieste.

Per le due Province Autonome quindi sia per Trento sia per Bolzano i controlli della certificazione riguardano tutti gli edifici e vengono effettuati nelle fasi di progettazione, cantiere e realizzazione degli edifici. Anche in Lombardia la Legge prevede che i controlli vengano effettuati sulla totalità degli edifici in possesso della certificazione energetica, ma è previsto che riguardi soltanto la fase finale del processo di costruzione. Negli altri casi la normativa risulta meno chiara ed efficace, basti dire che in larga parte delle Regioni non è neanche chiarito chi faccia le verifiche, di quante certificazioni e di quali fasi del processo di costruzione. Ma anche nelle Regioni che hanno legiferato la situazione risulta inadeguata. Ad esempio in Emilia‐Romagna è prevista la verifica di solo il 5% degli edifici, in Toscana il 4%, in Piemonte e Puglia “a campione”.

fonte: www.edilbox.it

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