Andamento dei prezzi del mercato della CO2

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CO2 emissions
di Felice Lucia

Nel periodo di riferimento, l’indicatore di prezzo ha mostrato un andamento armonico tra tutte e tre le piattaforme e il mercato secondario. In particolare:

- In gennaio, i prezzi di aggiudicazione delle EUA sono scesi da oltre 6 a 3,43 euro. Il crollo del prezzo è stato determinato principalmente dalle aspettative negative –poi confermate a fine gennaio – rispetto al voto della Commissione ITRE del Parlamento Europeo sulla proposta di emendamento della Direttiva ETS per l’introduzione del backloading (cfr. 4.1.1 Backloading). I prezzi di chiusura delle piattaforme d’asta si sono attestati frequentemente sotto quelli del mercato secondario, tanto che una delle aste sulla piattaforma tedesca è stata annullata.

- In febbraio i prezzi hanno fatto registrare una lieve ripresa, con un ritorno sopra i 5 euro, probabilmente a causa delle aspettative positive sul voto della Commissione ENVI sul backloading. I prezzi sono tuttavia scesi nuovamente a fine mese (intorno ai 4 euro), poiché l’emendamento effettivamente approvato da ENVI è risultato al di sotto delle aspettative. I prezzi delle aste sono stati quasi sempre al di sotto di quelli registrati sul mercato secondario, in alcuni casi anche nell’ordine del 25%, con conseguenze in particolare per la piattaforma tedesca.

- A marzo il prezzo delle quote è oscillato tra 3,33 e 4,72 euro. I prezzi sono rimasti in generale al di sotto di quelli del mercato secondario e la t‐CAP ha registrato il primo annullamento di un’asta (12 marzo).

- In aprile i prezzi hanno oscillato notevolmente tra la prima e la seconda metà del mese a causa dell’esito negativo della votazione da parte del Parlamento europeo della proposta di backloading (16 aprile). Il picco minimo si è registrato sulla t‐CAP il 23 aprile (2,65 euro). La distanza tra prezzi di aggiudicazione delle aste e mercato secondario si è ridotta ad eccezione di quanto accaduto il giorno della votazione, in cui le aste hanno registrato un prezzo di 1,55 euro superiore al prezzo medio del giorno sul mercato secondario; ciò in quanto i risultati della votazione del Parlamento sono stati resi noti dopo la chiusura della finestra d’asta.

- In maggio si è registrata una lenta ma abbastanza costante ripresa dei prezzi (con un massimo di 3,68 euro) grazie alla programmazione di un nuovo voto del Parlamento sul backloading ai primi di luglio.

- La ripresa si è consolidata a giugno, con un ritorno stabile dei prezzi sopra i 4 euro.

fonte: Andamento delle aste di quote di emissione italiane - RAPPORTO I E II TRIMESTRE 2013, GSE