Fotovoltaico: Aziende europee e americane investono nel mercato italiano

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di Ignazio Cusimano

Il settore del fotovoltaico italiano, specie quello definito dal IV Conto Energia ''con caratteristiche innovative'', sembra attrarre le aziende straniere. Le stesse aziende europee e americane intendono riempire le 'lacune' delle aziende italiane, anche per non lasciare agli asiatici la leadership del mercato.

Axitec, azienda tedesca produttrice di moduli fotovoltaici, ha aperto una filiale a Bologna. Ciò testimonia la voglia delle aziende extra italiane di investire nel nostro mercato sebbene si vada incontro ad un ridimensionamento. Infatti, gli incentivi promessi dal IV Conto Energia sembrano essere terreno fertile per l'azienda americana Uni-Solar: la fornitura di pannelli integrati per gli impianti a tetto ha fatto la fortuna dell'azienda metallurgica Marcegaglia. Sia per le caratteristiche tecniche di ''leggerezza'', sia per la possibilità, essendo lo stabilimento a Taranto, di certificare come ''made in EU'' anche i moduli non innovativi.

Altra 'lacuna' del mercato italiano: l'azienda produttrice di moduli, Conergy, rintraccia una netta differenza tra garanzie promesse e garanzie effettive per il cliente. La stessa azienda Conergy ha quindi approfittato della mancanza, presentando un nuovo sistema di garanzia, sui moduli PremiumPlus: tra le altre novità, quella di prolungare la garanzia da 10 a 12 anni, un'assicurazione per riparazioni o sostituzioni del modulo. Insomma, la Conergy vuole superare quelle denunce giunte troppo spesso alle associazioni dei consumatori, fidelizzando la clientela esprimendo con chiarezza la garanzia sull'impianto.

Al fine di contrastare i prezzi bassissimi con cui si propongono sul mercato italiano le aziende asiatiche produttrici di moduli, quelle europee e americane devono necessariamente puntare a nuovi benefici e servizi post-vendita per non perdere preziose quote di mercato.