Lr 21 febbraio 2011, n. 3

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Regione Lombardia

Interventi normativi per l'attuazione della programmazione regionale e di modifica e integrazione di disposizioni legislative – Collegato ordinamentale 2011

Articolo 1
Modifica alla Lr 33/2007
(omissis)
Articolo 2
Modifiche alla Lr 20/2008
(omissis)
Articolo 3
Modifica alla Lr 30/1999
(omissis)
Articolo 4
Modifiche alla Lr 50/1986
(omissis)
Articolo 5
Modifiche alla Lr 1/1985
(omissis)
Articolo 6
Modifiche alla Lr 20/1989
(omissis)
Articolo 7
Modifica alla Lr 13/2003
(omissis)
Articolo 8
Modifiche alla Lr 27/2009
(omissis)
Articolo 9
Modifiche alla Lr 1/2000
(omissis)
Articolo 10
Modifiche alla Lr 70/1983
(omissis)
Articolo 11
Modifiche alla Lr 11/2009
(omissis)
Articolo 12
Modifiche alla Lr 12/2005
1. Alla legge regionale 11 marzo 2005, n. 12 (Legge per il governo del territorio) sono apportate le seguenti modifiche:
a) al terzo periodo del comma 1 dell'articolo 4 dopo le parole: "ulteriori adempimenti di disciplina," sono inserite le seguenti: "anche in riferimento ai commi 3-bis, 3-ter, 3-quater, 3-quinquies e 3-sexies,";
b) dopo il comma 3 dell'articolo 4 sono aggiunti i seguenti:
"3-bis. Le funzioni amministrative relative alla valutazione ambientale di piani e programmi sono esercitate dall'Ente cui compete l'adozione o anche l'approvazione del piano o programma.
3-ter. L'autorità competente per la valutazione ambientale strategica (Vas), individuata prioritariamente all'interno dell'ente di cui al comma 3-bis, deve possedere i seguenti requisiti:
a) separazione rispetto all'autorità procedente;
b) adeguato grado di autonomia;
c) competenza in materia di tutela, protezione e valorizzazione ambientale e di sviluppo sostenibile.
3-quater. L'autorità competente per la Vas:
a) emette il provvedimento di verifica sull'assoggettabilità delle proposte di piano o programma alla Vas, sentita l'autorità procedente;
b) collabora con il proponente al fine di definire le forme e i soggetti della consultazione pubblica, nonché l'impostazione ed i contenuti del rapporto ambientale e le modalità di monitoraggio;
c) esprime il parere motivato sulla proposta di piano o programma e sul rapporto ambientale, nonché sull'adeguatezza del piano di monitoraggio, in collaborazione con l'autorità procedente;
d) collabora con l'autorità procedente nell'effettuare il monitoraggio.
3-quinquies. Per l'espletamento delle procedure di verifica di assoggettabilità e di Vas, i piccoli Comuni di cui alla legge regionale 5 maggio 2004, n. 11 (Misure di sostegno a favore dei piccoli Comuni della Lombardia) possono costituire o aderire, con i comuni limitrofi, a una delle forme associative dei Comuni di cui all'articolo 16, comma 1, lettere a) e c) della legge regionale 27 giugno 2008, n. 19 (Riordino delle Comunità montane della Lombardia, disciplina delle unioni di Comuni lombarde e sostegno all'esercizio associato di funzioni e servizi comunali).
3-sexies. La Giunta regionale, per lo svolgimento del ruolo di autorità competente, si avvale del supporto tecnico e istruttorio del Nucleo Vas, istituito con deliberazione di Giunta regionale. Analogamente le autorità competenti per la Vas di Province, Enti parco regionali, Comuni ed Enti locali possono avvalersi del supporto tecnico individuato in conformità con gli ordinamenti dei rispettivi Enti, anche stipulando convenzioni tra loro, con la rispettiva Provincia o, alle condizioni di cui all'articolo 9, commi 3 e 4, della Lr 19/2008, con la rispettiva comunità montana.";
c) al numero 2) della lettera b) del comma 2 dell'articolo 19 le parole: "articolo 55, comma 1, lettera b)" sono sostituite dalle seguenti: "articolo 55, comma 4, lettera b)";
d) al comma 1 dell'articolo 22 le parole: "mediante il documento di programmazione economico-finanziaria regionale, approvato ai sensi dell'articolo 9-bis della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione)." sono sostituite dalle seguenti: "mediante il programma regionale di sviluppo, ovvero mediante il documento strategico annuale, approvati ai sensi degli articoli 6 e 9-bis della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 (Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione).";
e) al comma 1 dell'articolo 25 le parole: "la data del 31 marzo 2011" sono sostituite dalle seguenti: "la data del 31 dicembre 2012, salvo quanto disposto dall'articolo 26, comma 3-quater.";
f) dopo il comma 3 ter dell'articolo 26 é aggiunto il seguente:
"3-quater. I Comuni che alla data del 30 settembre 2011 non hanno adottato il Pgt non possono dar corso all'approvazione di piani attuativi del vigente Prg comunque denominati, fatta salva l'approvazione dei piani già adottati alla medesima data.";
g) dopo l'articolo 32 è inserito il seguente articolo 32-bis:
"Articolo 32-bis
Adempimenti del Comune
1. Nell'ambito delle procedure di cui ai Capi II e III, il Comune, dietro corresponsione dei diritti amministrativi e delle spese dovuti, è tenuto a corredare d'ufficio le domande di permesso di costruire o le denunce di inizio attività di tutti i certificati il cui rilascio è di sua competenza.";
h) al comma 1 dell'articolo 33 le parole: "fatto salvo quanto disposto dai commi 2, 3 e 3-bis" sono sostituite dalle seguenti: "fatto salvo quanto disposto dall'articolo 6 del Dpr 380/2001, nonché dai commi 3 e 3-bis";
i) il comma 2 dell'articolo 33 è abrogato;
j) il comma 2 dell'articolo 41 è sostituito dal seguente:
"2. Nel caso di interventi assentiti in forza di permesso di costruire o di denuncia di inizio attività, è data facoltà all'interessato di presentare comunicazione di eseguita attività sottoscritta da tecnico abilitato, per varianti che non incidano sugli indici urbanistici e sulle volumetrie, che non modifichino la destinazione d'uso e la categoria edilizia, non alterino la sagoma dell'edificio e non violino le eventuali prescrizioni contenute nel permesso di costruire. Ai fini dell'attività di vigilanza urbanistica ed edilizia, nonché ai fini del rilascio del certificato di agibilità, tali comunicazioni costituiscono parte integrante del procedimento relativo al titolo abilitativo dell'intervento principale e possono essere presentate al comune sino alla dichiarazione di ultimazione dei lavori.";
k) al comma 13 dell'articolo 44 le parole: "alla data del rilascio" sono sostituite dalle seguenti: "alla data di presentazione della richiesta";
l) dopo il comma 1 dell'articolo 51 è aggiunto il seguente:
"1-bis. Relativamente agli ambiti di cui all'articolo 10, comma 2, i comuni definiscono i criteri per l'individuazione delle destinazioni d'uso assicurando il rispetto dei valori architettonici e ambientali, del contesto sociale, del decoro, della incolumità pubblica, della sicurezza urbana, nonché della salvaguardia e promozione dell'identità e della cultura locale.";
m) dopo la lettera c) del comma 1 dell'articolo 71 è aggiunta la seguente:
"c-bis) gli immobili destinati a sedi di associazioni, società o comunità di persone in qualsiasi forma costituite, le cui finalità statutarie o aggregative siano da ricondurre alla religione, all'esercizio del culto o alla professione religiosa quali sale di preghiera, scuole di religione o centri culturali.";
n) il comma 1 dell'articolo 86 è sostituito dal seguente:
"1. Qualora l'autorizzazione paesaggistica non venga rilasciata o negata dagli enti competenti nei termini di legge, l'interessato può richiederla in via sostitutiva, ai sensi dell'articolo 146, comma 10, del Dlgs 42/2004. Nel caso di richiesta alla Regione, il Presidente della Giunta regionale o l'assessore competente, se delegato, provvede entro sessanta giorni dal ricevimento della stessa, anche mediante un commissario ad acta, scelto tra i soggetti iscritti all'albo di cui all'articolo 31.";
o) al comma 1 dell'articolo 99 le parole: "articolo 55, commi 1 e 3" sono sostituite dalle seguenti: "articolo 55, commi 3 e 4";
p) alla lettera a) del comma 1 dell'articolo 103 è soppresso il seguente numero: "6".
Articolo 13
Modifica alla Lr 5/2007
(omissis)
Articolo 14
Modifica alla Lr 5/2002
(omissis)
Articolo 15
Modifiche alla Lr 26/2003
1. Alla legge regionale 12 dicembre 2003, n. 26 (Disciplina dei servizi locali di interesse economico generale. Norme in materia di gestione dei rifiuti, di energia, di utilizzo del sottosuolo e di risorse idriche) sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 2 dell'articolo 20 è abrogato;
b) il primo periodo dell'alinea del comma 5 dell'articolo 20 è sostituito dal seguente:
"I piani provinciali hanno efficacia quinquennale, fermo restando quanto disposto dal comma 5-bis.";
c) al secondo periodo dell'alinea del comma 5 dell'articolo 20 le parole: "dei Comuni e delle Comunità montane" sono sostituite dalle seguenti: "dei Comuni, degli Enti gestori delle aree protette e delle Comunità montane";
d) dopo il comma 5 dell'articolo 20 sono aggiunti i seguenti:
"5-bis. L'adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti deve comunque avvenire entro un anno dall'entrata in vigore del programma regionale di gestione dei rifiuti. Decorso infruttuosamente tale termine, la Regione, in attuazione dell'articolo 13-bis, assegna alla provincia inadempiente un termine di sessanta giorni per provvedere.
5-ter. Alla pianificazione provinciale di gestione dei rifiuti si applica quanto disposto dall'articolo 12, comma 6, del Dlgs 152/2006.";
e) dopo il comma 6 dell'articolo 20 è aggiunto il seguente:
"6-bis. Le province avviano le procedure di adozione del piano provinciale di gestione dei rifiuti almeno diciotto mesi prima della scadenza del termine quinquennale di validità del piano stesso.".
2. A decorrere dal 1° settembre 2011, la lettera c) del comma 1 dell'articolo 27 della Lr 26/2003 è abrogata.
3. Dopo la lettera h quater) del comma 1 dell'articolo 44 è aggiunta la seguente:
"h-quinquies) l'esercizio dell'attività di vigilanza e sanzionatoria riguardante le funzioni di cui al presente articolo.".
4. All'introito delle somme provenienti alla Regione dall'applicazione del comma 3 si provvede con l'Upb 3.1.7 "Fitti e canoni", iscritta allo stato di previsione delle entrate del bilancio per l'esercizio finanziario 2011 e successivi.
Articolo 16
Modifiche alla Lr 13/2001
(omissis)
Articolo 17
Modifiche alla Lr 24/2006
1. Alla legge regionale 11 dicembre 2006, n. 24 (Norme per la prevenzione e la riduzione delle emissioni in atmosfera a tutela della salute e dell'ambiente), sono apportate le seguenti modifiche:
a) il comma 1 dell'articolo 9 è sostituito dal seguente:
"1. La Giunta regionale, conformemente alle previsioni della direttiva 2002/91/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio del 16 dicembre 2002 (Rendimento energetico nell'edilizia) e della direttiva 2010/31/Ue del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010 (Prestazione energetica nell'edilizia) e ai principi indicati dalla normativa statale in materia di efficienza energetica, anche avvalendosi del supporto tecnico dei soggetti del sistema regionale, individuati nell'allegato A1, Sezione 1, della legge regionale 27 dicembre 2006, n. 30 (Disposizioni legislative per l'attuazione del documento di programmazione economico-finanziaria regionale, ai sensi dell'articolo 9-ter della legge regionale 31 marzo 1978, n. 34 "Norme sulle procedure della programmazione, sul bilancio e sulla contabilità della Regione" – Collegato 2007), detta disposizioni per:
a) limitare il consumo energetico e certificare, anche in relazione alle diverse destinazioni d'uso degli edifici e alle zone climatiche di ubicazione, il fabbisogno energetico degli edifici esistenti, da ristrutturare e di nuova costruzione, stabilendo i requisiti dell'involucro edilizio e degli impianti termici, nonché il fabbisogno energetico da coprire mediante l'uso delle fonti rinnovabili;
b) regolare l'installazione, l'esercizio, il controllo, la manutenzione e l'ispezione degli impianti termici civili;
c) estendere l'obbligo dei sistemi per la termoregolazione degli ambienti e la contabilizzazione autonoma del calore a tutti gli impianti di riscaldamento al servizio di più unità immobiliari, anche se già esistenti, a far data dal 1° agosto 2012, per le caldaie di maggiore potenza e vetustà, e dall'inizio di ciascuna stagione termica dei due anni successivi alla scadenza del 1° agosto 2012, per le caldaie di potenza e vetustà progressivamente inferiore. Con le stesse disposizioni, la Giunta regionale può definire i criteri e le modalità per riconoscere i casi in cui sussiste l'impossibilità tecnica di adempiere al suddetto obbligo;
d) rendere obbligatoria la dichiarazione della classe e dell'indice di prestazione energetica dell'edificio o della singola unità abitativa in tutti gli annunci commerciali finalizzati alla relativa vendita o anche locazione;
e) promuovere l'innovazione e la diffusione di sistemi impiantistici e costruttivi che consentano di ridurre l'impatto ambientale degli edifici, nella fase di costruzione, di gestione e di smantellamento.";
b) al comma 1-bis dell'articolo 9 sono aggiunte, in fine, le seguenti parole: ", mediante la quale viene definito un importo unico valevole su tutto il territorio regionale per ciascuna fascia di potenza degli impianti, con possibilità di utilizzo di un software unico di rete per il versamento degli oneri, indipendentemente dagli Enti ai quali competono.";
c) dopo il comma 1 bis dell'articolo 9 sono aggiunti i seguenti:
"1-ter. Le sanzioni di cui all'articolo 15, comma 5, del decreto legislativo 19 agosto 2005, n. 192 (Attuazione della direttiva 2002/91/Ce relativa al rendimento energetico nell'edilizia) e all'articolo 34, comma 5, della legge 9 gennaio 1991, n. 10 (Norme per l'attuazione del Piano energetico nazionale in materia di uso razionale dell'energia, di risparmio energetico e di sviluppo delle fonti rinnovabili di energia) si applicano anche al proprietario o al conduttore dell'impianto termico che non dimostri di avere posto in essere tutti gli atti e le attività, di sua competenza, necessari affinché il soggetto responsabile dell'esercizio e della manutenzione dell'impianto termico possa realizzare gli interventi previsti dalla normativa vigente.
1-quater. L'affidamento ad un terzo delle responsabilità di cui all'articolo 1, comma 1, lettera o), del decreto del Presidente della Repubblica 26 agosto 1993, n. 412 (Regolamento recante norme per la progettazione, l'installazione, l'esercizio e la manutenzione degli impianti termici degli edifici ai fini del contenimento dei consumi di energia, in attuazione dell'articolo 4, comma 4, della legge 9 gennaio 1991, n. 10), comporta il rispetto dei requisiti previsti dalla Giunta regionale, incluso l'obbligo di dichiarare le attività che possono essere delegate ad altre imprese.";
d) la lettera d) del comma 4 dell'articolo 13 è sostituita dalla seguente:
"d) i veicoli di interesse storico o collezionistico ai sensi dell'articolo 60, comma 4, del Dlgs 285/1992 e i veicoli con più di vent'anni e dotati dei requisiti tecnici previsti dall'articolo 215 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), in possesso di un documento di riconoscimento redatto secondo le norme del Codice tecnico internazionale della Fédération Internationale des Véhicules Anciens (Fiva), rilasciato da associazioni di collezionisti di veicoli storici iscritte alla Fiva o da associazioni in possesso di equipollente riconoscimento regionale;";
e) alla fine del comma 3 dell'articolo 25 sono aggiunte le parole: ", né all'accreditamento all'esercizio delle attività di diagnosi e certificazione energetica.";
f) il comma 4 bis dell'articolo 25 è sostituito dal seguente:
"4-bis. L'attestato di certificazione energetica (Ace), redatto secondo le indicazioni definite con la deliberazione della Giunta regionale di cui al comma 1, relativo al bene o ai beni che formano oggetto di atti di trasferimento a titolo oneroso deve essere allegato, in originale o in copia conforme, all'atto stesso nei casi e per le fattispecie previsti dalla deliberazione della Giunta regionale in materia. A decorrere dal 1° settembre 2011, l'Ace acquista efficacia con l'inserimento, nel sistema informativo regionale di cui all'articolo 9, comma 3-bis, del file di interscambio dati, i cui contenuti sono di responsabilità del soggetto certificatore che lo ha asseverato.";
g) dopo il comma 4-quinquies dell'articolo 25 è aggiunto il seguente:
"4-sexies. Qualora il proprietario dell'edificio intenda avvalersi di incentivi subordinati al conseguimento di prestazioni energetiche superiori ai valori limite stabiliti dalla disciplina regionale, il Comune può subordinare l'inizio dei lavori al versamento di un contributo, predeterminato su base volumetrica dal Comune medesimo, nel rispetto delle indicazioni emanate con idoneo provvedimento regionale, con cui finanziare un fondo finalizzato a coprire i costi per l'esecuzione, anche mediante il supporto di soggetti esterni all'Ente, di controlli sulla conformità dei progetti realizzati rispetto a quanto dichiarato dal proprietario. Il presente comma non si applica a edifici monofamiliari e comunque a quelli con volume inferiore a 2.000 metri cubi.";
h) dopo il comma 1-bis dell'articolo 27 sono inseriti i seguenti:
"1-ter. Il responsabile dell'impianto termico, come individuato dal Dpr 412/1993, che non rispetta le disposizioni emanate dalla Giunta regionale concernenti l'obbligo di cui all'articolo 9, comma 1, lettera c), incorre nella sanzione amministrativa da 500 euro a 3.000 euro per ogni unità immobiliare dell'edificio servita dall'impianto; tale sanzione, con il relativo introito, compete agli Enti che effettuano i controlli di cui all'articolo 31, comma 3, della legge 10/1991.
1-quater. Il titolare dell'annuncio commerciale che non rispetta le disposizioni emanate dalla Giunta regionale concernenti l'obbligo di cui all'articolo 9, comma 1, lettera d), incorre nella sanzione amministrativa da 1.000 euro a 5.000 euro, che compete, con il relativo introito, al comune nel quale è ubicato l'edificio.";
i) il primo periodo del comma 17-quater dell'articolo 27 è sostituito dal seguente:
"Il direttore dei lavori che realizza l'intervento in difformità a quanto dichiarato nella relazione tecnica di cui all'articolo 28 della legge 10/1991, redatta secondo le disposizioni regionali, incorre nella sanzione amministrativa da 5.000 euro e 15.000 euro.";
j) al terzo periodo del comma 17-quater dell'articolo 27, dopo le parole: "Se la difformità comporta" sono aggiunte le seguenti: "la violazione delle prescrizioni relative all'uso delle fonti rinnovabili o".
Articolo 18
Modifiche alla Lr 5/2010
1. Alla legge regionale 2 febbraio 2010, n. 5 (Norme in materia di valutazione di impatto ambientale), sono apportate le seguenti modifiche:
a) dopo il comma 2 dell'articolo 3 è inserito il seguente:
"2-bis. La Commissione istruttoria regionale si avvale di esperti in materie progettuali ambientali, economiche e giuridiche nominati dalla Giunta regionale e scelti tra liberi professionisti e dipendenti di pubbliche amministrazioni. La deliberazione di conferimento dell'incarico deve essere corredata da idoneo curriculum professionale opportunamente documentato. Gli esperti partecipano all'attività della Commissione istruttoria regionale nel rispetto dei termini di legge; il regolamento ne indica il numero, la durata dell'incarico e le modalità di avvalimento.";
b) dopo il comma 1 dell'articolo 12 è aggiunto il seguente:
"1-bis. Alle spese di cui all'articolo 3 comma 2-bis si fa fronte con le risorse allocate all'Upb 4.2.1.184 "Spese generali" dello stato di previsione delle spese del bilancio per l'esercizio finanziario 2011 e successivi.".
Articolo 19
Modifiche alla Lr 19/2007
(omissis)
Articolo 20
Modifica alla Lr 31/2008
(omissis)
Articolo 21
Modifica alla Lr 10/2009
(omissis)
Articolo 22
Modifiche alla Lr 34/1978
(omissis)
Articolo 23
Modifiche alla Lr 6/2010
(omissis)

La presente legge regionale è pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e farla osservare come legge della Regione lombarda.

Fonte: 

So al Bur 25 frebbraio 2011 n. 8