Piana di Arborea: estrazione di metano?

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di Irene Tondelli

Ancora una volta comitati civici, associazioni e altri contro la realizzazione di grandi infrastrutture. Ancora una volta paura. 

Questa è la volta di Oristano, in Sardegna, contro l'estrazione di gas metano.

Secondo indagini e studi effettuati per conto della Saras dei fratelli Moratti, in Sardegna ci sarebbe gas naturale nel sottosuolo. Nel progetto la Saras ha già investito svariati milioni di euro, di cui 10 solo per le indagini preparatorie. Due le aree individuate dopo una 'radiografia' del terreno con 700 chilometri lineari di rilievi: una nell'Oristanese (concessione Eleonora), l'altra nel Campidano di Cagliari (Igia). Con i due impianti si arriverebbe a una produzione di 150 milioni di metri cubi all'anno per 20 anni: il fabbisogno della provincia Oristano. Entro l'estate 2012 pozzo esplorativo.

Ma ad Oristano si è già formato un comitato civico contro la realizzazione del pozzo per l’estrazione del metano nella piana di Arborea, a ridosso dello stagno di S’Ena Arrubia. il comitato ha presentato al Servizio attività estrattive della Regione Sardegna un atto di osservazione e di richiesta di intervento per fermare il progetto. L’iniziativà è stata denominata “No al Progetto Eleonora”. In una nota diffusa da Comitato si legge “La Saras ha fornito una presentazione positiva e ottimistica del progetto mancando di analizzare alcuni punti fondamentali per una sua piena comprensione. La nostra amministrazione comunale, ha purtroppo sottoscritto immediatamente il progetto”.

Commenti

Non è paura, è informazione

Gentile Redazione,
il comitato civico "No al Progetto Eleonora" si adopera ormai da diversi mesi per analizzare a fondo tutti gli aspetti del Progetto Eleonora.
Nessuna paura della ricerca di idrocarburi (la Saras stessa nel suo studio preliminare NON PARLA MAI di metano), ma la ferma volontà di essere al corrente di ciò che avviene all'interno del nostro territorio, specialmente se può modificarne sostanzialmente il futuro.
Come forse voi non sapete la realtà economica di Arborea si basa da oltre ottant'anni sull'agricoltura, sull'allevamento e sulla produzione di latte. La cooperativa 3A e la cooperativa Agricoltori di Arborea costituiscono il sistema economico più solido di tutta la Sardegna, con un fatturato che si aggira sui 200milioni di euro all'anno.
Quali rischi ci sono nella trivellazione di un pozzo all'interno di una realtà come questa? Siete a conoscenza del fatto che il pozzo previsto rientra all'interno di un'area protetta (IBA) ed è adiacente ad una ZPS e un SIC (Stagno di S'Ena Arrubia)?
Cosa potrebbe succedere se venisse contaminata la falda acquifera (così come ha sottolineato lo stesso Ministero dell'Ambiente in una nota del 5 Gennaio 2012)?
A tutte queste domande al momento non c'è mai stata data alcuna risposta. Siamo in attesa, fiduciosi, ma neanche tanto, perchè conosciamo bene l'operato della Saras e di tante altre aziende che sono arrivate in Sardegna promettendo soldi e lavoro e poi se ne sono andate lasciando solo inquinamento e disoccupazione. Vedi su tutti il caso di Furtei e della miniera d'ora della Sardinia Gold Mining.
La Saras parla di possibile risparmio energetico. Bene, lo sapete che la Sardegna è la Regione in cui l'energia viene pagata maggiormente rispetto a tutte le altre anche per via della Saras? Infatti, per via del trucchetto della legge sui Cip6 che erogano finanziamenti alle fonti "assimilate" a quelle rinnovabili, la Saras riceve finanziamenti per produrre energia elettrica tramite la combustione degli SCARTI DI RAFFINAZIONE del petrolio. Ovvero le sostanze più inquinanti presenti sul pianeta. Energia che i sardi sono costretti ad acquistare e a consumare prima di tutte le altre perchè questa ha la "priorità di immissione in rete".
Noi aspettiamo ancora a definire "grandi infrastrutture" il Progetto Eleonora.