"Villa di Gioia", casa passiva ad Energia Zero

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Villa Gioia
di Dario Rossi

“Villa di Gioia”, residenza unifamiliare sita nel comune di Bisceglie, un'area a forte carattere turistico-residenziale della costa barese, costituisce un chiaro esempio di Casa passiva mediterranea: realizzata tra il 2009 e il 2011 dalla Pedone Working s.r.l., con l’utilizzo di tecnologie costruttive sostenibili a Zero Consumo Energetico, il suo bassissimo fabbisogno energetico è coperto totalmente da un impianto FV da 5 Kw/p completamente integrato nella copertura (BIPV). La struttura è in grado di recuperare energia utilizzando sia il riscaldamento passivo del sole che fonti e sistemi di riscaldamento e raffrescamento ad alto rendimento e con il minor impatto ambientale.
Ciò è stato possibile utilizzando tutti gli accorgimenti inerenti il risparmio energetico:

  • una coibentazione in assoluta assenza di ponti termici;

  • infissi altamente isolanti con triplo vetro basso-emissivo e controllo rigoroso della loro tenuta all'aria;

  • riscaldamento mediante la sola pompa di calore aria/aria;

  • ventilazione meccanica controllata (VMC), con recuperatore di calore ad alta efficienza e boiler di produzione di acqua calda sanitaria a pompa di calore.

L’impostazione progettuale è chiaramente riconoscibile nella forma dell'edificio, nel posizionamento delle aperture, nella ricerca di ottimi rapporti di illuminazione e soleggiamento in tutte le stagioni nonché nello studio dell'ombreggiamento reciproco sia tra le varie parti dell'edificio che da quelle su di esso dettate dalla natura circostante.

Si è fatto ricorso a sistemi costruttivi caratterizzati da una ridotta trasmittanza ed una elevata massa termica consentendo così, soprattutto per le pareti esposte a Sud e ad Ovest oltre che per le coperture, un notevole smorzamento termico e sfasamento termico temporale, fattore di straordinaria importanza per le case del Sud.
L'applicazione dei principi della bioclimatica ha portato alla ricerca del miglior orientamento dell'edificio, attraverso uno studio approfondito dei diagrammi solari, e del corretto posizionamento e dimensionamento delle aperture sulle facciate atte a garantire una adeguata ventilazione naturale.
Nel periodo invernale, la chiusura ermetica delle aperture attiva l'impianto VMC con recupero di calore che garantisce il necessario ricambio d'aria interno. Inoltre, il padiglione vetrato presente sulla facciata Ovest consente, mediante la captazione solare e la conservazione del calore, un notevole accumulo termico per l'intero edificio, costituendo così un vero e proprio sistema di riscaldamento passivo.
Nel periodo estivo, invece, tale padiglione è opportunamente schermato da un filare di gelsi opportunamente dimensionato e posizionato con lo studio dei diagrammi solari, al fine di garantire l'ombreggiamento estivo, evitando così la radiazione solare diretta. Il calore residuo è abbattuto tramite l'evaporazione dell'acqua che, messa in movimento in un piccolo canale sottostante la vetrata ed attingendo da un pozzo ipogeo di accumulo di acque meteoriche che è ubicato sotto il patio, viene utilizzata per l'irrigazione del giardino circostante. Inoltre, l'apertura delle finestre a Nord-Est consente la captazione della brezza marina e, grazie all'effetto camino, favorisce così l'espulsione verso l'alto dell'aria calda e ricca di CO2 attraverso le finestre a Sud del vano scala.

La struttura base di una casa passiva