Rendimento energetico degli edifici

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edificio a consumo energetico quasi zero
di Enzo de Lucia

Tra le regioni che prevedono obblighi specifici per il rendimento energetico degli edifici si segnalano l’Emilia‐Romagna, la Liguria, la Lombardia e la Provincia di Trento. In queste aree del Paese sono in vigore delle norme che impongono un limite massimo alla trasmittanza termica delle pareti esterne e una percentuale minima di schermatura delle superfici vetrate (il 50% in Emilia‐Romagna ed il 70% in Liguria, Lombardia e Piemonte) per ridurre gli effetti del soleggiamento estivo. Sempre in Emilia‐Romagna i requisiti minimi obbligatori richiesti includono anche le prestazioni per la climatizzazione invernale ed il rendimento medio stagionale dell’impianto termico. Un altro aspetto fondamentale è affrontato in Emilia‐Romagna ed in Lombardia dove, per i nuovi edifici e per le grandi ristrutturazioni, vengono imposti i limiti di trasmittanza massima delle pareti esterne più bassi in Italia (pari a 0,36 W/m2K), Valle d’Aosta e Trentino Alto Adige esclusi. Invece nelle Regioni Valle d’Aosta e Puglia le Leggi stabiliscono degli standard minimi che però devono essere ancora introdotti. Per gli stessi aspetti, in Campania ed in Toscana sono presenti Linee Guida sull’edilizia sostenibile, che promuovono ed incentivano il risparmio energetico ma non impongono dei limiti. In Emilia‐Romagna e Lombardia si fa esplicito obbligo di allacciamento alla rete di teleriscaldamento (anche non da fonte rinnovabile) se presente entro un raggio di 1.000 metri dall’edificio interessato.

La Provincia Autonoma di Bolzano nel proprio Regolamento ha introdotto la certificazione energetica obbligatoria e definito i valori massimi di fabbisogno di calore annuale per riscaldamento negli edifici di nuova costruzione, determina le categorie degli edifici a cui si applicano tali valori e definisce lo spessore di coibentazione che non viene calcolato come cubatura urbanistica, in attuazione dei commi 5 e 6 dell’articolo 127 della Legge Urbanistica Provinciale 11 agosto 1997, n. 13.

Ai fini dell’ottenimento della dichiarazione di abitabilità, come stabilito dalla Delibera n. 2189 del 30/12/2010, le classi di edifici ammesse dal regolamento dell’Agenzia CasaClima sono le seguenti:

• Classe B, quando l’indice termico è inferiore ai 50 kWh/mq l’anno;

• Classe A, quando l’indice termico è inferiore ai 30 kWh/mq l’anno;

• Classe Gold (casa passiva) quando l’indice termico non supera i 10 kWh/mq l’anno.

La classificazione è a tutt’oggi l’unica in Italia ad imporre limiti in tutti gli aspetti considerati, e prende come riferimento i dati climatici di Bolzano. Per fare un raffronto con le norme previste dalle altre Regioni, nella Classe B, la trasmittanza delle pareti esterne massima consentita in Provincia di Bolzano è di 0,16 W/m2 K, decisamente inferiore al valore imposto in Emilia‐Romagna e Lombardia (0,36 W/m2 K).

La Provincia di Trento rappresenta un altro esempio positivo perché ha introdotto, a partire dal 1° novembre 2009, come requisito minimo di prestazione energetica per i nuovi edifici la classe B, la più restrittiva d’Italia insieme a quella di Bolzano. Inoltre l’Attestato di Certificazione Energetica viene rilasciato da un tecnico qualificato che oltre alla frequentazione di un corso specifico deve aver superato un esame finale. Una citazione a parte va fatta anche per la Regione Piemonte che, con la Delibera 41‐2373 del 22 luglio 2011, ha deciso di incentivare concretamente la realizzazione di edifici ad “energia quasi zero”. Si tratta di un bando che mette a disposizione 2 milioni di euro e che vuole andare nella direzione della Direttiva Europea, fissando i criteri e le modalità per la concessione di contributi in conto capitale nella misura del 25% dei costi ammissibili.

fonte: ENEA, "RAPPORTO ANNUALE EFFICIENZA ENERGETICA 2012", dicembre 2013

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