Nel Mugello un comune si riscalda grazie al legno vergine

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di Miriam Carraretto

Vicchio è un comune di poco più di 8 mila abitanti in provincia di Firenze, nella valle del Mugello, che si scalda grazie al teleriscaldamento alimentato interamente da una centrale termica a biomassa forestale. Nello specifico, si tratta di cippato da legno vergine “a filiera corta”.

Un risultato importante, frutto di una scelta precisa dell’Amministrazione comunale di puntare tutto sulle rinnovabili, che le è valso anche un premio da parte del Presidente di Legambiente.

La centrale, 750 KW di potenza termica, riesce a riscaldare la scuola elementare, le medie, il centro civico, il museo, la biblioteca, il palazzo comunale, il teatro e gli spogliatoi degli impianti sportivi, e, in caso di necessità, può anche essere alimentata a gas. 

“I primi periodi di funzionamento sono stati di sperimentazione nell’ottica di trovare le ottimali regolazioni e tarature e consentire al sistema di funzionare con la massima efficienza e garanzia", ha spiegato il sindaco Roberto Izzo.

"Nell’ottica di garantire e tutelare l’ambiente e la salute dei nostri concittadini lo scorso mese di gennaio sono stati effettuati esami e analisi sulle emissioni della centrale, polveri totali, monossido di carbonio, biossido di azoto, biossido di zolfo, in condizioni peggiorative di funzionamento, con minore apporto, cioè, di ossigeno in fase di combustione". 

I risultati, consultabili sul sito del Comune, sono tutti ampiamente sotto i limiti di legge, dunque confermano la qualità dell’intervento realizzato.