Efficientamento elettrico

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Motore con inverter integrato
di Felice Lucia

La tecnologia di efficientamento elettrico più frequente negli ultimi anni è l’azionamento di motori con inverter. Gli inverter, sistemi elettronici di regolazione di frequenza, sono stati implementati su motori elettrici per comandi di pompe, compressori e ventilatori.

Anche le membrane separative hanno avuto un importante ruolo: un loro utilizzo tipico consiste nell’adozione di una tecnologia basata su celle a membrana in sostituzione della tecnologia basata su celle di tipo anodo‐catodo per i processi di elettrolisi ottenendo un notevole risparmio di energia elettrica.

Un altro intervento dai cospicui risparmi è l’efficientamento del forno fusorio per la produzione del vetro cavo. Le modifiche apportate hanno lo scopo di migliorare i consumi energetici mediante l’installazione di un nuovo boosting elettrico per la miscelazione del fuso nel bacino, in genere accoppiata con la parziale/totale ristrutturazione del forno esistente. Sono stati stimati risparmi per circa 15.000 tep/anno per singolo intervento. Nel caso dei molini di macinazione utilizzati nei cementifici o nel settore minerario (sabbie silicee) si è osservata la sostituzione della vecchia tecnologia con le migliori tecnologie disponibili nel settore. Un esempio è la sostituzione del molino a due camere, caratterizzato da due comparti (il primo di macinazione grossolana ed il secondo di macinazione fine, separati da un diaframma con la funzione di filtro). La tecnologia di sostituzione si differenzia per geometria, architettura interna e dimensioni: infatti, a differenza dei molini a sfera non presenta camere di separazione, riducendo di molto i tempi di macinazione con un cospicuo risparmio energetico. C’è un rullo nella parte interna della macchina che ruota ad alta velocità, con pressione del rullo verso il basso variabile in funzione della macinatura.

Le principali società di telecomunicazioni hanno provveduto all’ammodernamento delle stazioni radio su tutto il territorio nazionale consentendo l’erogazione del servizio GSM/DCS e UMTS, con una drastica riduzione dei consumi elettrici: i risparmi stimati finora sono stati di circa 12.000 tep/anno per singolo intervento.

Il sistema di ossidazione a bolle fini si applica ad impianti di depurazione di acque reflue sia civili che industriali. Nella fase di ossidazione biologica del refluo, la più energivora del processo, si sfrutta l’insufflazione di aria per favorire l’azione dei batteri che operano per la digestione del carico organico. Per questo si adotta il processo basato sul sistema di ossigenazione con diffusori circolari a membrana a bolle fini in sostituzione delle turbine superficiali, apportando un consistente risparmio di energia elettrica. La produzione di gas tecnici on‐site si ha prevalentemente nei settori petrolifero, chimico, energetico e metallurgico. I gas tipici sono ossigeno, azoto e argon che precedentemente venivano acquistati da società terze, stoccati allo stato liquido e portati allo stato gassoso (mediante espansione e riscaldamento) per l’utilizzo. La soluzione energeticamente più efficiente risulta essere quella di produrre sul posto il gas con un impianto di produzione criogenico. Questa innovazione permette ad esempio di diffondere gli usi dell’ossigeno nelle varie applicazioni di ossicombustione.

fonte: ENEA, "RAPPORTO ANNUALE EFFICIENZA ENERGETICA 2012", dicembre 2013