Conto Termico: cumulabilità con altri incentivi

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conto termico

Esempi di interventi incentivabili nel Conto Termico

di Nicoletta Gentile

Categoria 1: sostituzione di chiusure trasparenti
Caso 1 ‐ sostituzione di chiusure trasparenti di superficie complessiva S = 100 m2 - costo indicativo dell’intervento: 40.000 € (C = 400 €/m2)

Caso 2 ‐ edificio pubblico localizzato a Torino - costo indicativo dell’intervento: 70.000 € (C = 700 €/m2)

‐ costo specifico massimo ammissibile (zona climatica E): Cmax 450 €/m2
L’incentivo è corrisposto dal GSE in 5 rate annuali:
‐ da 3.200 € per il Caso 1 (400 €/m2 x 40% x100 m2 /5 )
‐ da 3.600 € per il Caso 2 (450 €/m2 x 40% x100 m2 /5 )

I valori riportati negli esempi sono al lordo dei corrispettivi richiesti per la gestione del meccanismo di incentivazione (1% del valore dell’incentivo, con un massimo di 150 €).

Installazione di collettori solari per produzione di acqua calda sanitaria:

‐ collettori solari piani vetrati
‐ superficie lorda dei collettori: 4 m2
L’incentivo è corrisposto dal GSE in 2 rate annuali di 680 €

 

Categoria 2: Sostituzione di una stufa a legna con una stufa a pellet:
‐ stufa a pellet
‐ potenza termica utile: 10 kW
‐ emissioni in atmosfera entro i limiti previsti ma non tali da accedere ai coefficienti premianti
Incentivo corrisposto dal GSE in 2 rate annuali:
‐ rata annua, se in Zona E (es. Torino): 524 €
‐ rata annua, se in Zona D (es. Roma): 431 €
‐ rata annua, se in Zona C (es. Bari): 339 €

Categoria 2: Sostituzione di una caldaia a gas naturale con una pompa di calore geotermica

‐ pompa di calore elettrica salamoia/acqua
‐ COP: 4,5
‐ potenza termica utile: 25 kW
Incentivo corrisposto dal GSE in 2 rate annuali:
‐ rata annua, se in Zona E (es. Torino): 2.380 €
‐ rata annua, se in Zona D (es. Roma): 1.960 €
‐ rata annua, se in Zona C (es. Bari): 1.540 €

L’incentivo può essere assegnato esclusivamente agli interventi che non accedono ad altri incentivi statali, fatti salvi i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse.
Limitatamente agli edifici pubblici ad uso pubblico, tali incentivi sono cumulabili con gli incentivi in conto capitale, nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale.
Nei casi di interventi beneficiari di altri incentivi non statali cumulabili, l’incentivo previsto dal presente decreto è attribuibile nel rispetto della normativa comunitaria e nazionale vigente.

Oltre a quanto già disposto all’art. 12 del DM, si precisa che:
a. per interventi realizzati presso edifici pubblici ad uso pubblico si intendono gli interventi realizzati dalla PA in qualità di Soggetto Responsabile, o avvalendosi di una ESCO, presso edifici di proprietà della PA. In tal caso, gli incentivi di cui al Decreto sono cumulabili, oltre che con i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse, anche con contributi in conto capitale, non statali, a integrazione degli incentivi riconosciuti ai sensi del Decreto, nei limiti di un finanziamento massimo pari al 100% delle spese ammissibili;
b. con riferimento agli interventi realizzati da soggetti privati, gli incentivi di cui al Decreto non sono cumulabili con altri incentivi statali, tra cui le detrazioni fiscali per gli interventi di ristrutturazione edilizia previsti dalla legge 27 dicembre 1997, n. 449 e s.m.i., le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, di cui alla legge 27 dicembre 2006, n. 296 e s.m.i., i titoli di efficienza energetica (certificati bianchi) per interventi di efficienza energetica negli usi finali dell’energia, di cui al decreto 20 luglio 2004 e s.m.i., i certificati bianchi per la Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), di cui al decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 5 settembre 2011 e s.m.i.; sono invece cumulabili con i fondi di garanzia, i fondi di rotazione e i contributi in conto interesse e con altri incentivi non statali, ad integrazione degli incentivi riconosciuti ai sensi del Decreto, nei limiti di un finanziamento massimo pari al 100% delle spese ammissibili;
c. con riferimento agli interventi realizzati da soggetti privati titolari di reddito d’impresa o reddito agrario, gli incentivi di cui al Decreto sono cumulabili con altri incentivi non statali, ad integrazione degli incentivi riconosciuti ai sensi del Decreto, nel limite del 60% previsto dalla legislazione sugli aiuti di Stato.

Per approfondimenti è possibile richiedere gratuitamente a info@enmoveme.com la Guida Dailye 17 "Conto termico DM 28/12/12 Regole Applicative".
 

fonte: Atti di Convegno: Costantino Lato - GSE, "Sviluppo delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nella PA", Bologna, 18 ottobre 2013