Certificati Bianchi: realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento per climatizzazione

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Teleriscaldamento
di Nicoletta Gentile

La Scheda tecnica analitica 22T si applica alla realizzazione di piccole reti di teleriscaldamento per climatizzazione di ambienti e produzione di ACS per utenze civili (residenziale, commerciale e terziario). Ai fini della presentazione delle RVC-a, si ritiene opportuno effettuare alcune precisazioni sulle condizioni di applicabilità, la definizione dei parametri che compongono l’algoritmo, nonché sulla documentazione da allegare per la validazione delle condizione di applicabilità e la dimostrazione della coerenza dei parametri indicati in fase di RVC-a. Condizioni di applicabilità della procedura La scheda indica chiaramente quali sono le condizioni di applicabilità.

1. Il risparmio energetico determinato con la procedura qui definita, si applica a:

a) impianti di teleriscaldamento di nuova costruzione; 

b) estensioni di reti di teleriscaldamento già connesse a centrali di produzione esistenti;

c) allacciamenti di nuove utenze a reti di teleriscaldamento esistenti.

2. All’intervento oggetto della richiesta non è associato un mero ripotenziamento di impianti di produzione preesistenti. 

3. Il sistema oggetto di intervento consente di servire una pluralità di edifici o siti tramite una rete di tubazioni che distribuisce l’energia termica in forma di vapore, acqua calda o liquidi refrigeranti.

4. Per tutti gli impianti di produzione che alimentano la rete è disponibile la contabilità energetica completa.

5. Misuratori di energia termica sono installati presso tutte le sottocentrali delle utenze oggetto dell’intervento.

6. E’ ammessa la valorizzazione dell’energia frigorifera eventualmente erogata all’utenza solo nei casi in cui questa sia prodotta per mezzo di sistemi di refrigerazione installati in centrale. 7. L’intervento deve essere conforme al disposto dell’articolo 6, commi 3 e 4, del decreto legislativo n. 115/08 e s.m.i. e per i sistemi considerati non si applicano i benefici previsti dall’articolo 1 comma 71 della legge 239/04 e dal decreto del Ministero dello Sviluppo Economico del 5 settembre 2011. La scheda permette di scorporare sulla parte di energia elettrica la quota incentivata con i certificati verdi ma non permette di scorporare la quota relativa all’energia termica che ha beneficiato di strumenti di incentivazione dedicati come i CV TLR o i TEE CAR. Pertanto impianti che non rispettano tale requisito di ammissibilità non potranno avere accesso al meccanismo TEE.

Documentazione delle utenze Nella prima RVC è necessario inviare come allegati: (i) una planimetria semplificata della rete con evidenza dei punti di immissione e prelievo di energia termica, frigorifera, in formato pdf, che risulti perfettamente leggibile e (ii) un elenco delle utenze allacciate, in formato.xls, con indicazione di: nome, indirizzo, volumetria allacciata, potenza degli scambiatori, combustibile precedentemente utilizzato (o combustibile presunto, nel caso di nuove costruzioni) e data di prima erogazione dell’energia e generazione dei risparmi. Le utenze devono essere chiaramente identificate sulla planimetria e nell’elenco con la stessa sigla o dicitura. La stessa documentazione deve essere inviata aggiornata qualora si volessero aggiungere nuove utenze. In corrispondenza dell’invio di una RVC successiva alla prima, il Proponente deve inviare gli stessi allegati (i) e (ii) aggiornati avendo cura di identificare e distinguere chiaramente le nuove utenze rispetto a quelle già comunicate con la prima RVC.

Attenzione:

a) l’aggiunta di nuove utenze non modifica il periodo di rendicontazione del progetto stabilito con la prima RVC-a, per cui le utenze che si aggiungono con le RVC-a successive godranno di un periodo di rendicontazione inferiore rispetto alla prime.

b) le utenze inserite nell’elenco non possono essere eliminate, sostituite o scambiate; qualora un’utenza cessi di essere alimentata, anche solo per un periodo di rendicontazione, il Proponente può comunicarlo attraverso il testo della richiesta RVC-a e considerare nulli i relativi risparmi energetici ma non deve modificare l’elenco delle utenze;

c) la scheda 22T riguarda interventi destinati a generare risparmi delle utenze civili; possono ritenersi incluse tra queste anche quelle facenti parte di complessi industriali, stabilimenti o strutture produttive purché distinte dagli edifici destinati alla produzione o alla fornitura dei servizi, come ad esempio le palazzine servizi, portinerie, uffici, spogliatoi, spazi ricreativi e simili. Consumi I consumi di gas naturale devono essere calcolati sulla misura dei Sm3 (Volumi alle condizioni Standard: temperatura: 15 °C, pressione: 1.01325 barA) e non su quella dei Nm3 (Volumi alle condizioni Normali: temperatura: 0 °C, pressione: 1.01325 barA ). Il Proponente deve riportare alle condizioni Standard il consumo volumetrico misurato dai contatori prima di calcolare il valore energetico in MWht richiesto dalla scheda di rendicontazione.

fonte: Davide Valenzano, "I Certificati Bianchi: stato dell'arte", GSE, Roma, 11 giugno 2014