Acqua2.0, Smart Efficiency Watergy

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I consumi energetici del settore idrico sono stimati in Italia al 5% circa del fabbisogno elettrico complessivo, pari a oltre 15 TWh/anno, escludendo da questi i consumi legati all’utilizzo finale (residenziale, industriale e commerciale).

Nella gestione del ciclo idrico integrato, il consumo di elettricità è principalmente a carico dei motori delle pompe, presenti in diverse parti del processo, mentre nella fase di depurazione delle acque la quota prevalente di energia elettrica consumata è invece assorbita dal processo di aerazione.

Interventi mirati, come l’utilizzo di motori ad alta efficienza e inverter, possono portare a una riduzione dei consumi superiore al 30%, con ritorni dell’investimento, in molti casi, inferiori all’anno.

Analizzare il sistema, individuare le misure da adottare in funzione agli obiettivi aziendali, scegliere gli investimenti più vantaggiosi, realizzare le modifiche e monitorare i risultati, fanno parte del percorso che si deve avviare per efficientare il sistema idrico.

A questo si devono aggiungere le disposizioni normative che premiano con incentivi le energie rinnovabili e il risparmio energetico, e quelle che l’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il settore idrico sta studiando proprio per il comparto dell’acqua.

Infine una questione aperta: potrebbe la produzione di energia idroelettrica – mini-idro – aiutare i gestori del sistema idrico integrato a ridurre i costi della bolletta energetica?

Di questi temi e di altro si discuterà nella tavola rotonda tra gestori, imprese tecnologiche ed esperti che si terrà a Bologna l’8 luglio.