Ue e Cina raggiungono accordo sulla disputa anti dumping dei moduli fotovoltaici

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antidumping dispute
di Felice Lucia

Sabato 27 luglio, l'Unione Europea ha comunicato in una nota di aver raggiunto una "soluzione amichevole" con Pechino per le importazioni di pannelli solari cinesi, una controversia che aveva minacciato di trasformarsi in una guerra commerciale in piena regola.
"Dopo settimane di intensi colloqui - ha dichiarato il Commissario Ue al commercio Karel De Gucht- posso annunciare oggi che sono soddisfatto dell'offerta di un impegno sui prezzi presentata dagli esportatori di pannelli solari in Cina, così come previsto dalla normativa dell'Unione europea di difesa commerciale. Questa è la soluzione amichevole che sia l'UE e la Cina stanno cercando".

"Siamo fiduciosi che questo impegno sul prezzo stabilizzerà il mercato europeo dei pannelli solari e provvederemo a rimuovere il pregiudizio che le pratiche di dumping hanno causato all'industria europea. Abbiamo trovato una soluzione amichevole che si tradurrà in un nuovo equilibrio sul mercato europeo dei pannelli solari ad un livello di prezzo sostenibile".
Una volta risolta la questione del prezzo, nei negoziati in corso fra Ue e Cina sul commercio dei pannelli solari, secondo le stesse fonti, rimangono aperti però altri due nodi: quello del volume ''ancora da concordare'' e quello ''della durata'' delle misure. I tempi per Bruxelles ormai stringono in vista della scadenza fissata per il prossimo 6 agosto, quando in assenza di un accordo con Pechino, scatterà l'aumento dei dazi Ue sul fotovoltaico cinese, dall'11,8% a una media del 47,6%.