Molti danno i numeri sul fotovoltaico

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Purtroppo da molto tempo si assiste a numerosi interventi sul fotovoltaico che non rappresentano la reltà dei fatti. In ultimo mi è capitato di leggere un articolo sul Sole 24 Ore di Giovedì 24 Febbraio nell'inserto Casa24plus “Pannelli meno convenienti”.
Nell'articolo non condivo quando dicono che gli incentivi del Quinto Conto Energia potrebbero finire tra febbraio e marzo, in quanto da un'ultima analisi dovrebbero finire tra giugno e luglio.
Per quanto riguarda la simulazione fatta nell'articolo, rifacendo un rapido conto per un impianto di 3 kW, con un costo d'installazione attuale di 6500 euro, se consideriamo una producibilità media di 4200 kwh/anno e consumi medi di 2700 kWh potremmo avere  un tempo di ritorno di circa 12 anni, che si dimezzerebbe con un bonus irpef del 50%.
Si deve tener conto la curva di apprendimento dei materiali , ed è ragionevole ritenere nei prossimi due anni un costo dell'impianto di circa 4500 euro, con  tempi di ritorno ridotti.
Quindi il vero punto è creare le condizioni per abbattere i costi di installazione, iniziando dalla burocrazia, che incide su un piccolo impianto per circa 500-700 euro, incentivando sistemi di accumulo che aumentano il risparmio in bolletta, e accompagnando il sistema alla “grid parity”.
Il bonus irpef non è la soluzione anzi è iniquo poiché per molti non è fattibile e in questo momento crea solo confusione, basterebbe allungare il quinto conto energia e privilegiare l'autoconsumo. Infine, si dovrebbe eliminare tutta la documentazione enel e gse per gli impianti domestici, lavorando con una semplice autodichiarazione e potenziando i controlli.
Inoltre la scelta del fotovoltaico non è solo una questione di conveninza in quanto per le fonti rinnovabili abbiamo dei target precisi per il 2020 da raggiungere e nel caso di realizzazione di nuovi edifici o di edifici sottoposti a ristrutturazioni rilevanti, per i quali la richiesta del pertinente titolo autorizzativo è presentata successivamente al 30 maggio 2012, è necessaria l’installazione, ai sensi del comma 4 dell’art. 11 del D.lgs. 3 marzo 2011, sopra, all'interno dell'edificio o nelle relative pertinenze, di impianti alimentati da fonte rinnovabile; altrimenti il titolo abilitativo non è valido.