Dal 2013 fino a 5000 euro per chi lascia l'auto a benzina o diesel

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di Carlo Sala

Dall’anno prossimo chi cambierà la propria auto passando da un veicolo tradizionale a uno alimentato con energie pulite potra’ godere, probabilmente, di incentivi fino a 5.000 euro.
Il decreto sviluppo ha infatti stanziato 420 milioni di euro per la mobilità sostenibile per incentivare l’addio alle vetture a benzina o diesel in favore di auto alimentate da elettricità, idrogeno, biocarburanti, biometano, metano e Gpl.
Nelle intenzioni del governo, che ha emanato il decreto, gli incentivi scatteranno con l’inizio dell’anno prossimo e andranno a scalare nel corso degli anni. Il bonus massimo, pari a 5.000 euro, andrà a chi comprerà un'auto elettrica o ibrida che emetta meno di 50 g/km di anidride carbonica (nel 2015 il bonus sarà ridotto a 3.800 euro). Chi acquista veicoli con emissioni superiori a 50 g/km e fino a 95 g/Km di CO2 oppure auto a GPL o metano e Bifuel godrà di un incentivo pari a 1.200 euro.
Sebbene gli incentivi siano riservati a chi cambia macchina, abbandonando la precedente vettura ad alimentazione tradizionale, e non siano riconosciuti per chi compra un’auto per la prima volta, scegliendo una vettura alimentata da energie pulite, la cifra di 420 milioni potrebbe rivelarsi presto insufficiente. Anche perché lo stesso decreto prevede un piano infrastrutturale per la ricarica e per garantire tariffe elettriche vantaggiose.
Incentivi a parte, le auto alimentate da energie pulite consentiranno comunque notevoli risparmi per gli automobilisti. Poche settimane fa due giovani ingegneri francesi, Antonin Guy e Xavier Degon, hanno completato il giro del mondo iniziato l'11 febbraio da Strasburgo con una Citroën C-Zéro ad alimentazione elettrica. Ricaricandola ogni 100-150 km, hanno percorso 23.366 km - passando per Usa, Giappone, Singapore, sud-est asiatico, Cina, Kazakistan, Europa orientale - con un costo complessivo, per l'elettricità, di 250 euro.