Fotovoltaico a concetrazione diventa realtà in Spagna

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di Arcangelo Bimbo

La risposta a una delle principali critiche alle energie rinnovabili, cioe' la loro intermittenza, viene dalla Spagna: l'impianto a concentrazione Gemasolar, inaugurato all'inizio del mese in Andalusia, ha infatti raggiunto la sua piena capacita', ed e' riuscito a fornire energia per 24 ore consecutive, riportano i costruttori.

La centrale da 19,9 Megawatt, la prima di dimensioni commerciali a sfruttare questa tecnologia secondo il consorzio di costruttori, concentra i raggi solari grazie a 2650 specchi 'puntati' verso la cima di una torre di 130 metri. Il calore viene immagazzinato nei depositi di sali fusi, che permettono la produzione di energia elettrica in notturna o in assenza di sole: "Il primo mese di operazioni ha superato le apsettative - conferma Frank Wouters, direttore della Masdar power, societa' degli Emirati Arabi Uniti che compartecipa al progetto insieme alla spagnola Torresol - questa nuova tecnologia puo' portare a grandi vantaggi per la comunita'".

L'impianto puo' operare a temperature superiori ai 500 gradi centigradi, e genera l'energia necessaria a piu' di 27mila case, risparmiando 30mila tonnellate di CO2 l'anno. Lo stesso consorzio dovrebbe iniziare nei prossimi giorni la costruzione di altri due impianti simili a Cadice, ognuno da 50 Megawatt. Il costo totale delle tre centrali sara' di circa un miliardo di euro, che verra' ripagato con tariffe elettriche regolate per 25 anni. Il record di Gemasolar rischia pero' di venire vanificato presto: in California la BrightSource Energy ha chiesto el autorizzazioni per costruire un impianto da 750 Megawatt nel deserto vicino a Blythe.

Il raggiungimento del risultato si deve a una tecnica innovativa. La centrale da 19,9 MW concentra i raggi solari grazie a 2650 specchi “puntati” verso la cima di una torre di 130 metri. Il calore generato viene poi immagazzinato in depositi di sali fusi che permettono la produzione di energia elettrica in notturna o in assenza di sole: «Il primo mese di operazioni ha superato le aspettative - conferma Frank Wouters, direttore della Masdar power, società degli Emirati Arabi Uniti che compartecipa al progetto insieme alla spagnola Torresol - questa nuova tecnologia può portare a grandi vantaggi per la comunità».
Gemasolar può operare a temperature superiori a 500 °C e genera l’energia necessaria per più di 27.000 case, con un risparmio in termini di CO2 di 30.000 tonnellate all’anno.