Cina accusata di squilibrare il mercato solare mondiale

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di Carlo Sala

Cina egemone della domanda di pannelli solari nell'ultimo trimestre del 2012. Secondo la rivista NPD Solarbuzz, ha assorbito il 33% delle consegne di pannelli solari effettuate in quell'arco di tempo. Due anni fa, nello stesso trimestre - ricorda Michael Barker, Senior Analyst di NPD Solarbuzz - il Paese asiatico rappresentava soltanto il 10% del settore fotovoltaico mondiale. Secondo altre fonti, quest'anno il gigante del Far East potrebbe togliere alla Germania il primato nel settore degli inverter fotovoltaici. Nelle vesti sia di produttore che di fruitore del fotovoltaico, registra NPD Solarbuzz, la Cina sta beneficiando della riduzione degli incentivi all'installazione di pannelli solari in atto in Europa - di contro Pechino ha varato misure di sostegno per i propri produttori di pannelli - e soprattutto registra più di altri l'incremento della domanda di energia fotovoltaica (passata nel 2012 a 8,3 Gigawatt a livello planetario). Benché la produzione di pannelli cinesi sia incorsa in dazi e restrizioni internazionali che limitano le possibilità di esportazione dei pannelli made in China - Suntech, Trina Solar, Yingli, Ja Solar coprono l'80% del mercato mondiale di moduli fotovoltaici -, il Paese asiatico rischia così di assottigliare le scorte di pannelli nei magazzini dei produttori di altri Paesi. E questo - sottolinea ancora Barker -nonostante il mercato cinese presenti precise peculiarità in termini di aspettative di prezzo e preferenze di marchio che nel settore dei pannelli solari lo differenziano dal resto del mondo.  Insomma, mentre è alle prese con la crisi a cui le regole del commercio internazionale invocate da altri Paesi hanno ridotto le proprie aziende, Pechino rischia di creare squilibri, in termini di soddisfazione della domanda di moduli fotovoltaici, in tutto il mondo. Uno studio dell'Accademia delle Scienze cinesi riferiva infatti, lo scorso autunno,  che su oltre il 98% del suolo cinese si possono ricavare più di 1000 kilowatt ora per metro quadro e prevedeva, su questa base, che per il 2015 il Paese produrrà 3 Gigawatt di energia solare ( per un valore di mercato totale di 45 miliardi di yuan, pari a 5,6 miliardi di euro).