Biodiesel da olio di palma: la Commissione riconosce il sistema di certificazione volontaria RSPO-RED

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di Fabio Pezzuto 

Con decisione del 23 novembre 2012, n. 2012/722/UE, la Commissione Europea ha riconosciuto la validità del sistema RSPO (Roundtable on Sustainable Palm Oil)-RED (Renewable Energy Directive) per la certificazione volontaria dell'olio di palma per la produzione di biodiesel.

Nello specifico, "il sistema volontario RSPO-RED, per il quale è stata presentata domanda di riconoscimento alla Commissione il 10 febbraio 2012, dimostra che le partite di biocarburanti rispettano i criteri di sostenibilità di cui all'articolo 17, paragrafi 3, 4 e 5, della direttiva 2009/28/Ce, e all'articolo 7-ter, paragrafi 3, 4 e 5, della direttiva 98/70/Ce. Il sistema contiene inoltre dati accurati ai fini dell'articolo 17, paragrafo 2, della direttiva 2009/28/Ce, e dell'articolo 7-ter, paragrafo 2, della direttiva 98/70/Ce".

Pertanto, l’energia prodotta da biodiesel a base di olio di palma con certificazione RSPO-RED è rilevante ai fini dell'adempimento agli obblighi nazionali in materia di rinnovabili e di riduzione delle emissioni imposti dalla direttiva di cui sopra, potendo inoltre accedere agli incentivi laddove previsti. La decisione della Commissione è valida per un periodo di cinque anni.

Il sistema di certificazione in questione è basato sull'integrazione del Roundtable on Sustainable Palm Oil con i requisiti espressi dagli artt. 17, 18 e 19 della direttiva 2009/28/CE. La certificazione RSPO stabilisce standard globali di sostenibilità per i prodotti a base di olio di palma, con particolare attenzione alla salvaguardia delle foreste tropicali e agli impatti sociali. Nata nel 2004, attualmente è tra le certificazioni di sostenibilità più adottate a livello globale.

Per quanto riguarda i contributi della direttiva rinnovabili, per ottenere la certificazione RSPO-RED l'olio di palma deve essere prodotto in piantagioni già esistenti nel gennaio 2008, in modo da non incoraggiare il cambiamento indiretto della destinazione d'uso dei terreni, che spesso si risolve nel drenaggio di terreni con un elevato stock di carbonio come paludi, torbiere e zone boschive continue.

Tuttavia, diversi stakeholder del settore hanno espresso il proprio dissenso circa l'approccio adottato dall'Unione Europea. Infatti, come sottolineato dall'organizzazione non governativa Wetlands International (WI), la certificazione RSPO-RED subordina l'accesso dell'olio di palma al mercato interno dell'UE ai requisiti di cui sopra solo nel caso in cui questo verrà utilizzato come carburante, mentre simili disposizione non sono previste per il suo utilizzo a fini alimentari. L'UE dovrebbe, secondo l'analisi di WI, adottare degli standard obbligatori per garantire la sostenibilità dell'olio di palma indipendentemente dal suo utilizzo finale, facendo leva sull'accesso al mercato interno.