Dai Paesi Bassi l'autostrada del futuro

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di Fabio Pezzuto

In occasione dell'ultima 'settimana del design olandese' di Eindhoven (20-28 ottobre 2012) è stato presentato il primo prototipo di autostrada intelligente, nato dalla collaborazione tra lo Studio Roosegaarde, laboratorio di design specializzato in tecnologie interattive, e il gruppo Heijmans Infrastructure.

Il progetto, che si è aggiudicato il primo premio nella categoria 'best future concept', si basa sulla combinazione di una serie di tecnologie innovative per rendere le autostrade più sostenibili, sicure ed intuitive. 

Nello specifico, le tecnologie in questione sono cinque:

- Glow in the dark roads. La segnaletica orizzontale delle autostrade intelligenti è tracciata con una polvere fotoluminescente che, caricandosi durante il giorno, è in grado di illuminarsi la notte, rendendo superflua l'installazione di altre fonti di luce;

- Dynamic paint. Grazie all'utilizzo di una speciale vernice che reagisce alle variazioni di temperatura cambiando colore, è possibile tenere informati i guidatori sulle condizioni del manto stradale, ad esempio in presenza di tratti ghiacciati;

- Interactive light. Attraverso dei sensori di movimento, le luci interattive si spengono in assenza di traffico, producendo evidenti benefici in termini di risparmio energetico e di riduzione dell'inquinamento luminoso;

- Wind light. Il flusso d'aria generato dai veicoli in movimento viene sfruttato da delle miniturbine eoliche per illuminare il percorso;

- Induction priority lane. Una corsia preferenziale a induzione permette di ricaricare le auto elettriche in movimento.

La prima autostrada intelligente dovrebbe essere inaugurata nei Paesi Bassi a metà dell'anno in corso. Essa sarà dotata in partenza solo delle prime due tecnologie, mentre per le rimanenti bisognerà aspettare ancora qualche anno.

In prospettiva le corsie a induzione potrebbero risolvere il dilemma dell'autonomia dei veicoli elettrici e smentire chi li vorrebbe adatti ai soli centri cittadini. Tuttavia,i dettagli tecnici su come funzionerebbe questa tecnologia non sono ancora stati rivelati e quindi, al momento, essa sembra appartenere ad un futuro ancora lontano.