Lettera al Commissario europeo Gunter Oettinger sui Decreti ministeriali attuativi del D. Lgs. n. 28/2011 di recepimento della direttiva 2009/28/CE. Suggerimenti del Commissario Europeo per l’Energia. Posizione APER

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Lettera al Commissario europeo Gunter Oettinger sui decreti ministeriali attuativi del D.Lgs. n. 28/2011 di recepimento della direttiva 2009/28/CE. Suggerimenti del Commissario Europeo per l'Energia. Posizione APER

Di seguito disponibile il testo della lettera tradotta in italiano:
Egregio Commissario,
APER - Associazione Produttori Energia da fonti Rinnovabili, è l’Associazione italiana maggiormente rappresentativa, in termini di numero di imprese associate (oltre 400) e potenza installata (oltre 9.000 MW), degli interessi delle imprese operanti nel settore della produzione di energia elettrica a mezzo di fonti rinnovabili.
Abbiamo letto nella stampa dei giorni scorsi notizie di Sue considerazioni rivolte al Governo italiano e concernenti il contenuto dei decreti ministeriali di incentivazione delle fonti rinnovabili, attuativi del D. Lgs. n. 28/2011 di recepimento della direttiva 2009/28/CE e che dovrebbero essere adottati entro breve.
In particolare, ci riferiamo alle preoccupazioni – condivise e più volte manifestate anche da APER nei mesi scorsi – relative alle tante criticità contenute delle menzionate bozze e tra esse, non solo la drastica riduzione degli incentivi, ma anche e soprattutto gli oneri burocratici aggiuntivi e complessi che il Governo vorrebbe introdurre per l’accesso ai meccanismi incentivanti.
In primo luogo, APER ritiene che l’accesso ai meccanismi di incentivazione attraverso le aste e i registri (anche per i piccoli impianti) costituisca grave barriera all’ingresso nel mercato e sia in contrasto con quanto sancito dalla direttiva 2009/28/CE che impone agli Stati membri di semplificare le procedure amministrative le quali devono essere proporzionate e necessarie (articolo 13, comma 1, della direttiva).
In secondo luogo, il Governo è gravemente in ritardo nell’adozione dei predetti decreti di attuazione il cui termine ultimo previsto dal D. Lgs. n. 28/2011 era per il mese di settembre 2011. Il ritardo sino a oggi accumulato ha creato uno stato di instabilità e incertezza normativa che ha determinato il blocco di moltissime iniziative cantierabili, cagionando gravi danni economici agli operatori e tradendo l’affidamento riposto dagli investitori nazionali e internazionali nella credibilità del nostro Paese. Tale ritardo, con ogni probabilità, sebbene tutte le Associazioni di categoria lo abbaino ripetutamente richiesto, non verrà nemmeno compensato da alcuna misura che assicuri un’adeguata transizione dal vecchio al nuovo sistema incentivante.
Non da ultimo, ciò si ripercuote sulla già scarsa disponibilità degli istituti di credito a finanziare le iniziative energetiche, amplificando così gli effetti negativi della attuale congiuntura economica e frustrando la crescita di un settore che, fino ad oggi, si era dimostrato, invece, capace di trainare il Paese.
Alla luce di quanto sin qui esposto, sarei lieto di poterla incontrare quanto prima per illustrarle più approfonditamente i temi qui brevemente accennati, auspicando altresì un incisivo intervento delle istituzioni europee affinché i suggerimenti rivolti al Governo italiano non siano disattesi.
Nell’attesa di un suo cortese cenno di riscontro, porgo i miei più cordiali saluti.

Presidente APER
Agostino Re Rebaudengo