Nel 2018 Aosta accende il teleriscaldamento

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Risparmio in bolletta e rispetto dell'ambiente

di Federico Gonzo

Entro il 2018 la città di Aosta accenderà il teleriscaldamento. Realizzato dalla società “Telcha”, controllata ora dalla “Cofely Italia”, facente parte della multinazionale francese “Gdf Suez S.A.”, quarto gruppo energetico mondiale come “utilities” quotate in borsa, terzo per capitalizzazione con 86,7 miliardi di euro. “Cofely” ha preso il controllo di “Telcha” acquisendo il 51% del capitale sociale, il restante è rimasto nelle mani della “Compagnia valdostana delle acque - CVA” per il 24% , società di proprietà della Regione, il 12% alla “Società energetica aosta” e il resto diviso tra gli altri soci fodatori.

Il progetto di teleriscaldamento, ambizioso e innovativo, aveva subito un forte rallentamento dovuto alla mancanza di fondi, richiedendo investimenti per almeno 90 milioni di euro, “Telcha” ha così coinvolto gli azionisti di “Cofely”, in grado di apportare nuovi capitali e una certa esperienza nell'ambito,“Cofely” conta più di tredici centrali di teleriscaldamento in Italia e 180 in Europa.
Avviato da una convenzione tra “Telcha” e il comune di Aosta, il progetto di teleriscaldamento sarà in grado in cinque anni di soddisfare il fabbisogno di condomini e edifici pubblici. La rete di distribuzione si estenderà nel raggio di 47km, suddivisa in tre lotti. La centrale termica di cogenerazione sarà alimentata a metano e dal recupero del calore da cascame termico industriale, sarà infatti collocata all'interno dell'ex area “Cogne” proprio nei pressi dei canali di scarto delle acque della “Cogne Acciai”. Avrà una potenza termica di 92MWt con una produzione annua di 165mila MW/h, la prima zona collegata sarà il quartiere Dora arrivando poi a collegare la zona collinare nel 2018.
I tecnici “Cofely” prevedono un risparmio annuo di circa 13mila tonnellate di petrolio, equivalenti a circa 30mila tonnellate di anidride carbonica dispersi nell'atmosfera, contro le 50mila attuali per la futura zona coperta dal teleriscaldamento. Questo progetto permetterà anche un netto risparmio da parte della Regione Valle d'Aosta che ora contribuisce con circa 20milioni di euro all'anno, ad abbattere i costi per le famiglie con il “bonus riscaldamento”, il teleriscaldamento avrà così un doppio risvolto positivo: una reale “green economy” nel rispetto dell'ambiente e della salute dei cittadini e un risparmio per i fondi della Regione che potranno essere dirottati in altri progetti in aiuto delle imprese in crisi.