Progettazione ecocompatibile con il LED

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rospo ululone
di Laura Crisci

Chi dice che nelle aree protette è sempre preferibile non operare (ed evolvere) mediante la mano dell'uomo, sbaglia: le tecnologie adeguate, moderne o non, esistono e si adattano a diverse situazioni. Il vero rischio sta invece nelle modalità di utilizzo e ancor prima nella programmazione e progettazione; in pratica, si tratta di gestire il rischio ambientale e, più semplicemente, l'ecoprogettazione.

Un esempio a dimostrazione di questa tesi è la realizzazione (nel 2009) dell’impianto di illuminazione stradale mediante l’utilizzo di apparecchi a LED sul ponte Ululone (Trentino), ubicato in una zona ad interesse naturalistico.

Il ponte è localizzato nella strada Trento Nord - Rocchetta a Mezzolombardo, all’interno di un Biotopo denominato “La Rupe”, in cui ha dimora l'Ululone dal ventre giallo. 

L’Ululone è un anfibio a rischio d’estinzione, a causa della scomparsa delle zone umide. Assomiglia ad un piccolo rospo, avendo la pelle del dorso verrucosa, mentre il ventre è invece brillantemente colorato di giallo o arancione con macchie scure. Quando molestato o in pericolo, si rovescia sul dorso: in questo modo, esso mette in guardia i possibili predatori, che rischiano infatti di fare i conti con la sua ripugnante secrezione.

L'ululone, specie tipica delle acque trentine, vive in uno speciale ecosistema e si nutre di insetti che, con l'installazione di un sistema di illuminazione qualunque, avrebbero rischiato di scomparire, a causa delle alte temperature sprigionate; venendo meno la fonte di nutrimento principale dell'ululone, la sopravvivenza dell'anfibio sarebbe stata messa a rischio. 

I progettisti (TKP Engineering e Studio Ferro, arch. Lorenza Bergamaschi – Ruud Lighting Europe srl) hanno dunque dovuto mettere a punto un opportuno impianto di illuminazione del ponte che transita su questa area naturalistica, progettandolo in modo ecocompatibile, oltre che nel rispetto delle normative sull'illuminazione pubblica e della legge regionale contro l'inquinamento luminoso. Per la salvaguardia dell'ululone è stato necessario effettuare prove termiche sugli apparecchi, al fine di stabilire se la loro presenza al di sopra del fiume potesse provocare la morte degli insetti di cui il "rospo" si nutre.

La scelta è caduta su un apparecchio a LED della Ruud, il quale, grazie ai dissipatori di calore montati su ciascuna barra led e al sistema che utilizza la ventilazione naturale, ha fatto registrare temperature a pieno regime dell'apparecchio inferiori ai 50°, che non sono nocive  per alcun tipo di insetto. La scelta è risultata ottimale anche da altri punti di vista, perchè le basse temperature garantiscono il migliore funzionamento e la maggiore durata dei led.   

Ecco la storia di una tecnologia che ha scongiurato il rischio d'estinzione di un animale. E non a caso è stata scelta la tecnologia LED, che sta rivoluzionando tutto il settore illuminotecnico a ritmi sempre più incalzanti.

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fonte: http://www.cree-europe.com/