Ambiente, ricerca e innovazione: il cemento mangia-smog

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di Carmine Lorenzo

Il TX Active Italcementi, conosciuto come il "cemento mangiasmog", finalista nella categoria "Industry" agli European Inventor Award dell'EPO – European Patent Office, non ce l'ha fatta lo scorso 17 giugno a Berlino all'assegnazione di quello che si può considerare il premio "Oscar" per l'innovazione tecnologica. 

Purtroppo.

Il premio europeo per l’inventore dell’anno è andato al belga Koen Andries e al francese Jérôme Guillemont (per il farmaco antitubercolosi) davanti all’italiano Luigi Cassar, creatore del cemento antismog usato anche per Expo 2015 (sulla struttura esterna di Palazzo Italia).

TX Active® è un principio attivo fotocatalitico per prodotti cementizi in grado di abbattere gli inquinanti organici e inorganici presenti nell’aria, la cui efficacia è stata a lungo testata e quindi certificata da importanti centri di ricerca indipendenti (CNR, ARPA, Centro Ricerche di Ispra). La sua formulazione è il frutto di 10 anni di ricerca, prove e applicazioni svolte dal CTG (Centro Tecnico di Gruppo), società del Gruppo Italcementi) che ha portato alla definitiva formulazione del principio attivo.

Il principio attivo TX Active®  è stato utilizzato per la prima volta nel 1996 per la realizzazione dei conci prefabbricati che, una volta montati, hanno dato vita alle tre imponenti vele della chiesa "Dives in Misericordia" di Richard Meier in Roma. Successivamente sul centro di ricerca  i.lab di Italcementi dove nuovi cementi alternativi, basati sull'uso di materie prime rinnovabili e riutilizzabili o sulla sperimentazione nell'ambito delle nanotecnologie e delle biotecnologie, prodotti speciali come il cemento foto catalitico, il cemento trasparente o quello drenante vengono realizzati e testati.

TX Active riesce a intrappolare alcune molecole tossiche (gli NOx) che si depositano sulle superfici e, attraverso la luce, le trasforma in sostanze non nocive. Oltre ad avere un effetto positivo sull’ambiente, è anche capace di mantenere pulito e bianco il cemento.

In una grande città come Milano, i ricercatori hanno calcolato che - sulla base delle evidenze sperimentali - rivestire con prodotti contenenti TX Active® il 15% delle superfici urbane a vista consentirebbe di ridurre l’inquinamento di circa il 50%.