Pietrafitta, la "Silicon Valley" dell'Umbria

Versione stampabileInvia a un amico
di Andrea Marchetti

“Ci crediamo molto, dobbiamo fare di Pietrafitta la nostra piccola Silicon Valley”. Sono le parole di Silvano Rometti, assessore all’Ambiente della Regione Umbria, riguardo al centro di eccellenza delle energie rinnovabili di Pietrafitta, nel Comune di Piegaro, in Provincia di Perugia, nato dalla riconversione di una ex centrale a lignite dell’Enel con l’intento di creare un anello di congiunzione tra aziende ed università, puntando decisamente sulla “green economy”. Il centro dovrà diventare uno dei quattro poli di innovazione concepiti dalla Regione Umbria e su cui si sono concentrati, negli ultimi anni, anche gli sforzi di Confindustria Umbria. La Regione, dunque, guarda con favore al bando del Governo sui distretti tecnologici, in scadenza a metà aprile e, addirittura, la presidente del centro di Pietrafitta, Catiuscia Marini, si spinge oltre: “l’economia verde non è un’alternativa alla chimica per come l’abbiamo conosciuta, ma l’unico futuro possibile”.
“Nel 2011 sono iniziate le attività operative”, spiega Enzo Patalocco, presidente della società, interamente a capitale pubblico, Valnestore sviluppo, partecipata da Provincia di Perugia, Comuni di Piegaro e Panicale, Comunità Montana Monti del Trasimeno. Valnestore sviluppo, infatti, è la società che si è assunta il compito di realizzare il centro di Pietrafitta, dopo aver sottoscritto, nel 2008, un protocollo di intesa tra Confindustria Perugia, Università di Perugia e Angelantoni Industrie Spa per la realizzazione del “Progetto Pietrafitta”. “Il 30 Novembre è stato inaugurato un paro fotovoltaico da 3,99 Gwh, il più grande della Regione, nato anche per sostenere il centro. Ma”-prosegue Patalocco-“L’anno decisivo sarà il 2012: la vera scommessa è rendere autonomo il centro, partire da veri progetti imprenditoriali e creare un incubatore di imprese sostenibili”. Finora, infatti, sono stati spesi oltre 7 milioni di euro per rilevare la vecchia centrale Enel e riconvertirla. Il prossimo passo sarà la sistemazione della palazzina in cui si insedierà il polo di innovazione e che ospiterà al suo interno anche una serie di spin-off universitari, dopo l’estate, con l’intento di far incontrare in un unico ambiente le aziende e i cervelli della ricerca. Ci sarà anche uno spazio di circa 140 ettari a disposizione delle aziende per la realizzazione di prototipi, per verificare la sostenibilità degli impianti. Nel novembre 2011 il Polo per l’innovazione, a cui hanno aderito 57 aziende, ha presentato il piano operativo di dettaglio, con un budget per il 2012 di circa 2 milioni di euro, ed alcune di queste risorse saranno destinate proprio alla creazione del centro di eccellenza di Pietrafitta ed allo sviluppo di 16 progetti di innovazione, che coinvolgeranno 40 aziende. Tra i progetti cofinanziati con il budget 2012 spicca quello sul fotovoltaico a concentrazione di Angelantoni, Sansedoni, Gds ed Enel Green Power ma ce ne sono anche altri su reti elettriche intelligenti, generatori fotovoltaici ad albero integrabili con l’agricoltura nonché sull’eolico.