Cresce il costo dell'energia

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di Alessandro Romeo

Il rincaro delle bollette dell’energia elettrica è sotto gli occhi di tutti e negli ultimi mesi, complice una crisi sistemica che pesa inevitabilmente sui portafogli degli italiani, non ha conosciuto sosta.
Secondo uno studio di Confartigianato, lo scorso settembre il costo dell’energia ha raggiunto il suo apice, arrivando a pesare significativamente sul Pil e sulle bollette in maniera anomala rispetto al passato. Se il costo dell’energia ha conosciuto un incremento del 26,5% nell’ultimo anno, la causa scatenante va ricercata nell’esplosione del prezzo del petrolio che a settembre ha raggiunto la quotazione di 108,56 dollari a barile, ovvero il 143% in più rispetto a marzo 2009.
Secondo la stima di Confartigianato l’incidenza del costo dell’energia sul Pil è pari al 3,91% e comporta una spesa media in energia elettrica di 2.458 euro l’anno per nucleo famigliare.
Le cattive notizie non risparmiano ovviamente benzina e gasolio. La manovra varata dal nuovo governo prevede un aumento delle accise, fino a 622,10 euro ogni mille litri per la benzina e fino a 481,10 euro ogni mille litri per il gasolio, cui vanno ad aggiungersi gli 8,9 euro ogni mille litri necessari a far fronte alle spese per le recenti alluvioni di Liguria e Toscana.